Giro d’Italia, corsa per eccellenza del ciclismo italiano, nella terza tappa abbiamo assistito ad una fuga solitaria del giapponese Sho Hatsuyama, fuga strategicamente senza speranze, con la consapevolezza che nessun punteggio sarebbe arrivato da questo sforzo atletico, sforzo esponenzialmente maggiorato pedalando in solitaria in una giornata caratterizzata dal forte vento. E’ questo che rende eroico e simpatico il giovane ciclista giapponese, quasi duecento Km controvento, uno sforzo veramente disumano reso possibile da un’animo per un certo senso ribelle, un moderno Don Chisciotte che combatte da solo contro le regole date dall’ordine d’arrivo! Bravo e grande Sho Hatsuyama, nessuno lo ricorderà più ma a noi piace anche per questo.
Photobloggo naturalmente era presente per testimoniare questo insolito modo di interpretare lo sport
