Chi non ha mai neanche provato a praticare il Superenduro in MTB non può prorpio immaginare quanto sia faticosa e difficile questa disciplina, per rendere l’idea si può dire che nei giorni precedenti la gara, gli atleti vanno a provare le discese per imparare le difficoltà e memorizzare le traiettorie di guida, quindi ognuno di loro deve inventarsi il tempo per rendere compatibile la vita quotidiana con le sue mille difficoltà e l’esigenza di andare sul posto per pedalare. In una giornata come quella della prova di Campionato descritta e rappresentata nel precedente post, tutto il lavoro fatto si rende vano per le condizioni meteo. Una pioggia battente iniziata durante la prima P.S. ha cambiato nettamente le caratteristiche del percorso rendendolo insidioso e scivoloso nei punti dove, in condizioni di asciutto, il fondo garantiva il miglior controllo del mezzo, detto ciò mi sento autorizzato a pubblicare qualche scatto di passaggi non proprio perfetti, proprio ad evidenziare le difficoltà e la bravura degli atleti.
Bravi davvero!





